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Mira Calix a Catodica

Il 28 gennaio è stata la volta di Chantal Passamonte (Mira Calix) al nuovo Etnoblog. L’artista ha proposto il suo personalissimo mix di suoni trovati, elettronica warpiana, atmosfere sognanti e qualche richiamo percussivo ai luoghi della sua infanzia (Sud Africa). Ad accompagnarla le visuals create per lei dal video artist Flat-e…

Mira Calix: audio/visual live set @ Etnoblog

Mira Calix a Catodica
When I was a little kid my mother told me not to stare into the sun. So once when I was six, I did.
(da “Pi”, di Darren Aronofsky)

Giovedì 28 gennaio, ore 21 e 30, presso il nuovo Etnoblog di Riva Traiana 1 (Trieste), Catodica 5 fissa il sole con il live set audio/visual di Mira Calix, storica artista Warp Records (Aphex Twin, Autechre, Boards Of Canada, Squarepusher, LFO, Battles…) che ha unito il nuovo sound della label nata a Sheffield alle avanguardie e alla classica. Anche a Trieste, dunque, si festeggia il ventesimo compleanno della Warp, etichetta che negli anni ’90 del secolo scorso ha segnato indelebilmente la musica elettronica, abbinandole poi un linguaggio visivo spiazzante, provocatorio e d’impatto. Chantal Passamonte (Mira Calix), inoltre, nasce come fotografa e ha preso parte a numerose iniziative multimediali: nessuno di più adatto all’edizione 2010 della rassegna internazionale di video-arte a cura di Maria Campitelli.

ingresso libero
http://www.miracalix.com/

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Mira Calix (Chantal Passamonte) compone e produce musica sotto le insegne Warp Records, etichetta per la quale ha pubblicato quattro album, dei quali il più recente è Eyes Set Against The Sun (2007).

Ha cominciato la propria avventura musicale col djing, suonando a innumerevoli serate per club e a supporto di diversi tour, aprendo per diversi artisti, da Radiohead a Boards Of Canada. Il suo stile unico e aperto l’ha portata a molti festival, inclusi il SONAR, Glastonbury e il Faster Than Sound. È apparsa a tre All Tomorrow’s Parties (prestigioso festival inglese curato ogni anno da celebri musicisti e band). Nel 2002 ha suonato al Musica Festival di Strasburgo con Steve Reich, tornando l’anno successivo al fianco di Stockhausen. A inizio 2004 le viene commissionata la musica per un’installazione presso il conservatorio di Barbican (Londra), in occasione della riapertura della famosa galleria d’arte. A settembre di quell’anno, questo pezzo è stato pubblicato assieme a “Nunu”, una collaborazione con la London Sinfonietta e… con uno sciame di insetti vivi (!). La prémiere di “Nunu” ha avuto luogo presso la Royal Festival Hall e successivamente il pezzo ha girato l’Europa, con performance al Concergebouw, al Paraca Della Musica e alla Mariinsky di Mosca. Nel 2005 Mira Calix è entrata a far parte di un nuovo progetto, chiamato Alexander’s Annexe, assieme alla pianista Sarah Nicholls e a David Sheppard, il cui debutto live è stato al Ravello Festival. Chantal performa il proprio materiale, ma lavora spesso su commissione (alcuni dei committenti: Royal Shakespeare Company, Opera North, Manchester International Festival). The Elephant In The Room, un disco contenente tre di questi lavori, è uscito per la Warp nel 2008.

Nel 2009 Mira Calix ha vinto il British Composer Award per la sua composizione “My Secret Heart”, nella categoria “community and education category”. “My Secret Heart” è una commissione ricevuta da un ente di carità per i senzacasa, Streetwise Opera (www.streetwiseopera.org), allo scopo di dar vita a un’installazione audiovisiva assieme al video artist Flat-e e (di nuovo) al sound designer Dave Sheppard. Hanno lavorato con cento performer della Streetwise, provenienti da tutto il Regno Unito, per creare qualcosa di unico. Il pezzo è ispirato all’opera corale dell’Allegri (1582-1652) “Miserere Mei”.

port-royal

port-royal
i port-royal a Catodica 4

I genovesi port-royal sono stati di fatto “scoperti” da un’etichetta inglese, la Resonant, che ne ha pubblicato l’esordio su lunga distanza del 2005, “Flares”, come anche l’ultimo lavoro “Afraid To Dance” (2007), entrambi seguiti da un’intensa attività live in Italia e all’estero, anche come ospiti di artisti come Ladytron e Blonde Redhead. Dal vivo i port-royal presentano uno spettacolo multimediale in cui i contributi video del filmaker Sieva Diamantakos giocano un ruolo di particolare importanza.

Murcof & xx+xy visuals

Murcof
Fernando Corona nasce a Tijuana (Messico) nel 1970. Si laurea in Analisi dei Sistemi e Programmazione, sviluppando un interesse per la musica realizzata col computer. Per quanto si desume dalle interviste, possiede un’infarinatura di musica classica, poiché il padre era polistrumentista, e in più conosce la musica elettronica grazie alla scoperta di Jean Michel Jarre e del suo capolavoro Oxygen. Nel 2002 pubblica “Martes” a nome Murcof, esplicitando sin da subito i propri intenti, ovverosia unire campionamenti di musica classica ai battiti sintetici della più recente elettronica. Nel 2003 si trasferisce in Europa, a Barcellona, dove pubblica una serie di tracce che in seguito verranno raccolte nell’album “Utopia”, che mostra il lato più vicino alla club culture di Corona, rintracciabile ora soprattutto nel suo progetto parallelo a Murcof, che ha deciso di chiamare “Terrestre”. L’album successivo, “Remembranza”, prosegue la strada della contaminazione, fondendo il suono degli archi con le parti digitali.

“Cosmos”, uscito nel 2007, è il tentativo di Fernando Corona di incorporare i tratti distintivi del suo sound in un discorso più ampio e vicino alle avanguardie, sia quelle che hanno sperimentato con la classica sia quelle che hanno esplorato le nuove possibilità offerte dalla tecnologia. I media italiani, cartacei e non, scoprono Murcof (quando non trovano conferma delle loro impressioni passate) e gli dedicano grandissimo spazio, con approfondimenti e interviste. Corona, spesso associato alla dance, viene ora paragonato ad artisti quali Arvo Pärt e Ligeti. Le pulsazioni ritmiche, infatti, non sono più il centro di tutto: il loro ruolo è riconosciuto, ma “Cosmos” possiede un carattere meno immediato e più di ricerca.
Nel corso della sua carriera, Fernando Corona ha già curato alcune colonne sonore di film messicani, conscio di come la sua musica si presti a questa commistione di linguaggi. Poiché è a conoscenza dei limiti di un’esibizione live elettronica rispetto ad una rock, è naturale per lui accompagnare i propri concerti con le immagini: per questo instaura diverse collaborazioni con artisti visivi e vj (nel recente concerto di Perugia si è esibito con alle spalle le animazioni del bolognese Saul Saguatti).

xx+xy visuals
xx+xy visuals sono Sladzana Bogeska (MK) e Giuseppe Pradella (I).
Gruppo ideato da due artisti visivi nel 2005 a Roma. Attivi e coinvolti in diverse forme espressive all’interno delle pratiche interdisciplinari delle arti contemporanee come video/audio installazioni, visual performances, video produzione e video arte. Attivi in Italia e all’estero, partecipano a diversi festival e screenings internazionali, tra cui: Shift Festival (Basel, CH), Dokfest (Kassel, Germany), Interpenetration Festival 06 (Graz, Austria), Cinetrip VjTorna 06 (Budapest), Conscious in Coma al Goethe Institute di Istanbul e altri..In Italia si sono esibiti nei principali spazi di Roma come l’Auditorium Parco della Musica e il Palazzo delle Esposizioni per la Notte Bianca 2007 e club come Brancaleone, Goa, Rialto, ecc. Fra i principali festival ricordiamo Panorama a Napoli e Festival Culture Giovanili a Salerno.
Nell’ambito della videoart ricordiamo la XII Biennale del Mediterraneo e dell’Europa nella suggestiva location del Castel S. Elmo di Napoli.
Recentemente si sono esibiti per Amore 2008 alla Fiera di Roma che ha visto l’esibizione davanti a piu di 5000 persone accanto ai dj della Minus.
Ricercatori nell’ambito dell’arte visiva e multimediale collaborano con musicisti contemporanei creando apposite composizioni video. Fra le varie collaborazioni e live set ricordiamo quella con Murcof, per il quale realizzano i visuals per l’ultimo album Cosmos (Leaf label), affiancandolo nei live allo Shift Festival di Basilea, e a Londra (Corsica Studios).