Video installazione
Francesca Debelli & Antonio Giacomin
Urizen, 2009. Video-installazione; video proiezione su struttura modulabile, 9’ 22”, produzione fluido, Trieste; musica Pop Toxique; struttura Monica Kirchmayr
La video-installazione si ispira al poema di William Blake “The book of Urizen” e ai disegni che lo accompagnano. I video, sincronizzati tra loro, raccontano la nascita di Urizen, personaggio mitico inventato da Blake, che rappresenta la razionalità, la regola e tutto ciò che si oppone alla fantasia e al sentimento. La struttura, composta da corpi geometrici incastrati fra loro, che rappresenta l’ordine nel caos, è costituita da riproduzioni ingigantite dei cristalli di pirite di Navajun (Spagna).
Maurizio Goina & Pietro Polotti
Visual Sonic Enaction
Sonic Diversion in a Video Exhibition
VSE è uno “specchio” interattivo per la percezione e la rappresentazione dell’espressività gestuale. Quasi un diversivo sonico-visivo all’interno della mostra, VSE invita i visitatori in modo ludico a dare forma e suono alla propria gestualità o, viceversa, a farsi guidare nel movimento dal risultato visivo e sonoro che il gesto provoca. Allo stesso tempo, fornisce una memoria, una traccia audiovisiva della propria espressività corporea. Da una parte l’esperire il disegnare come immediata conseguenza dell’azione fisica, dall’altra una rappresentazione multimediale a posteriori e distaccata della propria gestualità. Anche se la parola “specchio” rimanda ad un’esperienza visiva, in VSE la componente uditiva è fondamentale se non predominante. Il suono stimola e guida l’azione in modo forse meno consapevole rispetto all’esito visivo, ma più incisivo è il suo apporto in termini enattivi. L’idea di enazione, cioè di un inscindibile legame tra azione e percezione, viene infatti maggiormente esaltata nella risposta immediata e più intuitiva fornita dal suono. Nell’atto di “disegnare”, sentiamo il suono fondersi con il nostro gesto, o, se vogliamo, il suono diventa parte del nostro corpo attraverso un processo di embodiment: ad ogni istante della nostra azione-movimento ascoltiamo il suono generato, lo sentiamo nelle nostre articolazioni, e modifichiamo di conseguenza l’azione stessa.