Chi Siamo
Catodica è una rassegna internazionale di video-art promossa dall’associazione culturale Fucinemute con la direzione artistica di Maria Campitelli. È l’unica rassegna a Trieste, con cadenza annuale, di questa attuale modalità espressiva che investe la tecnologia elettronica e digitale. La video-art è un filone a sé stante, con forti legami con cinema e TV, praticato orami da decenni dagli artisti che man mano si aggiornano in relazione al costante progresso tecnologico. I primi esperimenti, a valenza artistica, fuori dunque dalle logiche di una normale informazione o documentazione, e da quelle commerciali, risalgono alla fine degli anni ’50 del secolo scorso svolgendosi sul duplice versante della decostruzione linguistica (Nam June Paik) e del racconto anomalo, non di routine, che si pone come pensiero critico sullo stato delle cose (Vostell).
Nella prima edizione del 2006 si è voluto partire proprio da queste origini, con la collaborazione della Videoteca della GAM di Torino, proponendo dei pionieri come John Baldessari, Vito Acconci, Bruce Nauman, gli stessi Paik e Vostell, e scendendo poi alle generazioni successive – in uno sviluppo diacronico dunque – con nomi sempre altisonanti da Bill Viola a Gary Hill, a Robert Gligorov. Senza tralasciare i più giovani, e in particolare la produzione italiana, nonché quella locale. Con la collaborazione della galleria LipanjePuntin.
La seconda edizione del 2007 ha puntato da un lato su nomi internazionali di fama consacrata come Pipilotti Rist, Douglas Gordon, Pierre Huyghe, William Kentridge, Paul McCarthy… e dall’altro su una dilatata informazione anche di aree specifiche come il Portogallo e la Polonia (con la collaborazione della galleria Container di Roma) e di altri paesi dalla Russia alla Germania al Perù, con un capitolo particolare di giovani artisti proposti da Mario Gorni di Careof di Milano. Questa edizione, espansa in 4 giorni, è stata particolarmente ricca di materiali, grazie alla collaborazione di svariate gallerie (oltre alle già citate, la N.O. Gallery e la Pack di Milano, la Guido Costa Project di Torino, la Davide Gallo di Berlino). Vi si è affiancata pure una breve rassegna di video da telefonino, come documento di un’espansione tecnologica inarrestabile, con la collaborazione di una giovane associazione di Terni “Libero Ilota”.
Con la terza edizione Catodica viene incorporata, in piena autonomia, nel “Trieste Film Festival”, sede molto appropriata e prestigiosa. Con l’espansione tecnologica l’utilizzo dell’immagine di sintesi aumenta e la video-art dilaga ovunque. Si presenta il ciclo “Loving too” compilato ancora da Mario Gorni; alcuni artisti come Rebecca Agnes, Almagul Menlibayeva, Ofri Cnaani… che ritornano ciclicamente in questa rassegna, una video-installazione di Guillermo Giampietro e la documentazione sulla più recente produzione locale. Questa edizione si arricchisce di un concerto, quello di Murcof, dove il linguaggio musicale, in parallelo con le immagini, è del pari costruito con i media elettronici.
La quarta edizione, svoltasi ancora al teatro Miela, nella ricchezza degli incroci linguistici oggi in atto nell’arte contemporanea, ha privilegiato la video-performance; cioè la video-art associata all’azione performativa, che accresce la spettacolarità delle proposte visive. Sono state presentate le video-performances di Angelo Pretolani, Guillermo Giampietro, Francesco Arena, quest’ultima con intervento di danza. Accanto, una diramata campionatura di espressioni video italiane e straniere, con gli “Aggiornamenti” degli habitués di Catodica. Infine ancora un concerto della band di Genova port-royal, dove le proiezioni video sono parte integrante del prodotto musicale.
Dato il successo ottenuto con queste edizioni, che hanno visto una larga partecipazione di giovani, Catodica si ripromette di continuare ad informare il suo pubblico sui più recenti sviluppi della creatività tramite immagini elettroniche e digitali, sulla contaminazione con altri linguaggi, attraverso personalità di spicco, ma prestando sempre attenzione anche alle new entry, ai più giovani e senza trascurare le forze locali.