Archivio per gennaio, 2008
Murcof & xx+xy visuals
gen 4
Murcof
Fernando Corona nasce a Tijuana (Messico) nel 1970. Si laurea in Analisi dei Sistemi e Programmazione, sviluppando un interesse per la musica realizzata col computer. Per quanto si desume dalle interviste, possiede un’infarinatura di musica classica, poiché il padre era polistrumentista, e in più conosce la musica elettronica grazie alla scoperta di Jean Michel Jarre e del suo capolavoro Oxygen. Nel 2002 pubblica “Martes” a nome Murcof, esplicitando sin da subito i propri intenti, ovverosia unire campionamenti di musica classica ai battiti sintetici della più recente elettronica. Nel 2003 si trasferisce in Europa, a Barcellona, dove pubblica una serie di tracce che in seguito verranno raccolte nell’album “Utopia”, che mostra il lato più vicino alla club culture di Corona, rintracciabile ora soprattutto nel suo progetto parallelo a Murcof, che ha deciso di chiamare “Terrestre”. L’album successivo, “Remembranza”, prosegue la strada della contaminazione, fondendo il suono degli archi con le parti digitali.
“Cosmos”, uscito nel 2007, è il tentativo di Fernando Corona di incorporare i tratti distintivi del suo sound in un discorso più ampio e vicino alle avanguardie, sia quelle che hanno sperimentato con la classica sia quelle che hanno esplorato le nuove possibilità offerte dalla tecnologia. I media italiani, cartacei e non, scoprono Murcof (quando non trovano conferma delle loro impressioni passate) e gli dedicano grandissimo spazio, con approfondimenti e interviste. Corona, spesso associato alla dance, viene ora paragonato ad artisti quali Arvo Pärt e Ligeti. Le pulsazioni ritmiche, infatti, non sono più il centro di tutto: il loro ruolo è riconosciuto, ma “Cosmos” possiede un carattere meno immediato e più di ricerca.
Nel corso della sua carriera, Fernando Corona ha già curato alcune colonne sonore di film messicani, conscio di come la sua musica si presti a questa commistione di linguaggi. Poiché è a conoscenza dei limiti di un’esibizione live elettronica rispetto ad una rock, è naturale per lui accompagnare i propri concerti con le immagini: per questo instaura diverse collaborazioni con artisti visivi e vj (nel recente concerto di Perugia si è esibito con alle spalle le animazioni del bolognese Saul Saguatti).
xx+xy visuals
xx+xy visuals sono Sladzana Bogeska (MK) e Giuseppe Pradella (I).
Gruppo ideato da due artisti visivi nel 2005 a Roma. Attivi e coinvolti in diverse forme espressive all’interno delle pratiche interdisciplinari delle arti contemporanee come video/audio installazioni, visual performances, video produzione e video arte. Attivi in Italia e all’estero, partecipano a diversi festival e screenings internazionali, tra cui: Shift Festival (Basel, CH), Dokfest (Kassel, Germany), Interpenetration Festival 06 (Graz, Austria), Cinetrip VjTorna 06 (Budapest), Conscious in Coma al Goethe Institute di Istanbul e altri..In Italia si sono esibiti nei principali spazi di Roma come l’Auditorium Parco della Musica e il Palazzo delle Esposizioni per la Notte Bianca 2007 e club come Brancaleone, Goa, Rialto, ecc. Fra i principali festival ricordiamo Panorama a Napoli e Festival Culture Giovanili a Salerno.
Nell’ambito della videoart ricordiamo la XII Biennale del Mediterraneo e dell’Europa nella suggestiva location del Castel S. Elmo di Napoli.
Recentemente si sono esibiti per Amore 2008 alla Fiera di Roma che ha visto l’esibizione davanti a piu di 5000 persone accanto ai dj della Minus.
Ricercatori nell’ambito dell’arte visiva e multimediale collaborano con musicisti contemporanei creando apposite composizioni video. Fra le varie collaborazioni e live set ricordiamo quella con Murcof, per il quale realizzano i visuals per l’ultimo album Cosmos (Leaf label), affiancandolo nei live allo Shift Festival di Basilea, e a Londra (Corsica Studios).
Programma, 3a ed.
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Loving too, a cura di Mario Gorni
Alessandro Nassiri, video dvd, “Love me tender”, 2005. 3’
Santo Matteo, video dvd, “Nièè”, 2004, 2’ 30”
Sabrina Muzi, video dvd, “Tortures”, 2001, 5’
Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, video dvd, “Hurt so good…” 1999, 4’
Giancarlo Norese, video dvd, “Starting with S”, 2006, 7’10”
Cacciagrilli, video dvd, “Operazione TN”, 2004, 4’30”
Rita Casdia, video dvd, “Piccole donne crescono”, 2006, 6’
Oliver Pietsch, video dvd, “Hit me”, 2006, 4’ 45”
Italo Zuffi, video dvd, “Shaking girl”, 2005, 8’ 30”
Mariuccia Pisani, video dvd, “Croce e Delizia”, 2002, 3’30”
Francesca Semeria, video dvd, “Martello pneumatico”, 1998, 3’
Silvia Levenson – Florencia Martinez, video dvd, “Domestic Flight”, 1997, 5’
Primizie, a cura di Maria Campitelli
Rebecca Agnes, video animation, double channel projection, “Now wait for last year”, 2007, 4’06”, courtesy Galerie Davide Gallo, Berlin
Almagul Menlibayeva, double channel projection, “As the oil burns”, 2007, 12’ 21”, courtesy Galerie Davide Gallo, Berlin
Petr, Axenoff, video dvd, “Toys for kids”, 2007, 2’ 49”, courtesy Galleria Pack, Milano
Ofri Cnaani, video dvd, “Deathbed”, 2005, 10’, courtesy Galleria Pack, Milano
Aldo Runfola, video dvd, “DC241BB”, 2007, 6’ 25”, courtesy Galleria Pack, Milano
Annalisa Cattani, video dvd, “Dedicated to Annalisa”, 2007, 6’
Valentina Meli – Tilen Zbona, video dvd, “Morphing”, 2007, 3’ 32”
Guillermo Giampietro, video-performance, double channel projection, performer Lara Baracetti, “Tip-tap”, 2006/07, 15’
“Public art a Trieste e dintorni”, video-documentazione dell’evento multiplo svoltosi a Trieste nell’arco del 2007, per la promozione del Gruppo 78, a cura di Fabiola Faidiga
Massimo Premuda, video dvd “Black hands white bread”, 2007, 1’ 58”
Ivan Zerjal, video dvd, “Via Lactea – Pregovorna ozvezdja/costellazioni proverbiali, 2007, 5’ 26”
Fabiola Faidiga, video dvd “Kuoke d.o.c./Repen-Rupingrande”, 2007, 11’ 26”
Catodica – terza edizione
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L’alveo del festival cinematografico sembra la culla più idonea per contenere una carrellata di video-art, data l’affinità di matrici e di svolgimento di racconti per immagini, fermo restando tuttavia l’autonomia del linguaggio video caratterizzato dalle tecnologie elettroniche, dall’immaterialità, dalle capacità trasformistiche, oggi soprattutto ottenute tramite le alchimie digitali.
Dopo le proiezioni dei video – selezionati da Maria Campitelli e Mario Gorni – salirà sul palco
Murcof (Fernando Corona), noto artista internazionale, di origine messicana, sperimentatore delle nuove frontiere della musica elettronica, che fonde campionature di musica classica con tracce digitali, integrando il prodotto sonoro all’immaginario della video-art.
Murcof sarà accompagnato da i xx+xy visuals, artisti visivi che creeranno apposite composizioni video.
Sarà presentata una compilation dal titolo “LOVING TOO” curata da Mario Gorni di Careof (Milano), esperto di videoarte. “Sono lavori prodotti tra il 1997 e il 2006 – dice Gorni – scelti per raccontare, da diverse angolazioni, una storia vecchia come il mondo, che appartiene a tutti. Storie a due, storie d’amore, d’innamoramenti, di delusioni, di sopraffazione… Si tratta di osservare come ha operato la potente sintesi degli artisti su un argomento così sofferto e complesso… Una dozzina di artisti italiani e stranieri raccontano le loro storie in un mondo stravolto dalle innumerevoli trasformazioni, dalle mutate dinamiche dei comportamenti. Ecco i nomi dei dodici artisti selezionati da Mario Gorni: Rita Casdia, Cacciagrilli, Silvia Levenson, Florencia Martinez, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Sabrina Muzi, Alessandro Nassiri Tabibzadeh, Giancarlo Norese, Oliver Pietsch, Mariuccia Pisani, Santomatteo, Francesca Semeria e Italo Zuffi.
Ci sono poi i video proposti da Maria Campitelli, raccolti sotto il titolo di PRIMIZIE, tutti del 2007 dunque, con aggiornamenti di autori che già hanno impressionato per le loro peculiarità linguistiche e per forza di contenuti come la giovane artista del Kazakstan, Almagul Manlibayeva che con immagini affascinanti, fonde la cultura propria del suo paese con modalità espressive scaturite dall’occidente. Così l’italiana Rebecca Agnes, incanta con le sua straordinarie animazioni che esplorano le mappe dell’universo come fossero mappe dell’anima. Entrambe queste proiezioni saranno a doppio canale, cioè con due diverse immagini in simultanea. E ci sarà ancora l’israeliana Ofri Cnaani con lavori segnati dall’indagine sul rapporto spazio/fisicità, tra chi domina e chi è dominato come nel curioso video “Deathbed”. “Morphing” del duo Valentina Meli/ Tilen Zbona (presenti nella rassegna per la prima volta) offre invece una dimostrazione in atto del cambiamento vissuto sia come ricerca identitaria che come nuove potenzialità comunicative insite negli stessi mezzi elettronici e digitali. Ma non possiamo citarli tutti.
Il programma si arricchisce anche di una video-performance “Tip-tap” di Guillermo Giampietro, pure dotata di doppio schermo, con le immagini che velocemente scorrono dall’uno all’altro, mentre per contrasto la performer Lara Baracetti recita immobile parole di poesia dal significato tanto accattivante quanto ambiguo.
Né mancherà la documentazione video della complessa operazione Public Art a Trieste e dintorni” promossa dal Gruppo 78 dal giugno scorso e ancora in atto, con corollari video degli artisti Massimo Premuda, Fabiola Faidiga, Ivan Zerjal.
Ma la novità più eclatante è il concerto di Murcof (in realtà Fernando Corona) noto artista internazionale di origine messicana (si avvierà dalle 22 in poi) che si avvale della video-art come completamento visivo della sua ricerca musicale fondata sui media elettronici. Una esplosiva fusione dunque sono/visiva perseguita attraverso le frontiere più avanzate della nuove tecnologie che per quanto attiene l’aspetto sonoro implode campionature classiche unitamente a tracce digitali.
Murcof sarà accompagnato anche dal gruppo xx+xy visuals, ideato da due artisti visivi nel 2005 a Roma (Giuseppe Pradella e Sladzana Bogeska), attivi e coinvolti in diverse forme espressive all’interno delle pratiche interdisciplinari delle arti contemporanee come video/audio installazioni, visual performances, video produzione e video arte. Ricercatori nell’ambito dell’arte visiva e multimediale collaborano con musicisti contemporanei creando apposite composizioni video.
Il concerto sarà fruibile in diretta web sul sito www.catodica.it.
Catodica 3 si esalterà dunque in un crescendo elettronico, aprendosi alla polimedialità che caratterizza proprio i mezzi di comunicazione del futuro.