Archivio per novembre, 2006
Programma, 2a ed.
nov 9
Martedì 5 dicembre 2006
Ore 20.30
Teatro Miela
Esplosione dell’immagine elettronica, con proiezioni multiple in otto postazioni [sala principale, sala video, spazio bar, corridoio e ingresso del teatro], dei seguenti autori:
Francis Alys, David Claerbout, Douglas Gordon, Gary Hill, Pierre Huyghe, Joan Jonas, Isaac Julien, William Kentridge, Paul McCarthy, Pipilotti Rist, Anri Sala, Daniela Perego, Roel Sloot/Marcel de Buck, Martin Kersles, Bob e Roberta Smith, Cuoghi&Corsello, Paolo Berardinelli, Almagul Menlibayeva, Rebecca Agnes, Antonio Paucar, Robert Gligorov, Matteo Basilè, Alessandro Gianvenuti, Ofri Cnaani, Luigi Presicce, Elastic Group, Francesco Arena, Arena/Corpicrudi, Fabiola Faidiga/Ennio Guerrato, Lucia Flego, Guillermo Giampietro, Laura Malacart, Angela Pietribiasi, Massimo Premuda, Angelo Pretolani, Roberto Rossini, Silvano Rubino.
Mercoledì 6 dicembre
Ore 17.00
LipanjePuntin artecontemporanea
Presentazione di un gruppo di artisti polacchi, portoghesi e italiani in collaborazione con la galleria Container di Roma:
Wojtek Doroszuk, Piotr Wyrzykowski, Rahim Blak, Lukasz Gronowski, Alicia Zebrowska, Maria Lusitano, Francisco Queirós, Graça Sarsfield, José Maçãs de Carvalho, Nuno Cera, Paulo Romão Brás, Richard Journo, Paolo Angelosanto, Rocco Dubbini, Nordine Sajot.
Segue mini rassegna di cortofonini selezionati tra i partecipanti al concorso promosso dall’associazione culturale Libera Ilota di Terni (Immaginazione, Passi, Pioggia, Life>S>Core, Elastic Music, Red Alert, La vita dal basso).
Giovedì 7 dicembre
Ore 17.00
LipanjePuntin artecontemporanea
Presentazione di un gruppo di giovani artisti italiani e stranieri in collaborazione con N. O. Gallery di Milano:
Soggoth, Roberta Jachini, Nina Lundstrom, Eric Siu, Angelo Sarleti, Meta Grgurevic.
A seguire presentazione di un gruppo di artisti selezionati da Maria Campitelli in collaborazione con Mario Gorni di C/O careof di Milano:
Davide Bertocchi, Nico Vascellari, Annamaria Martena, Christian Niccoli, Lucia Uni, Domenico Mangano, Margherita Morgantin, Adrian Paci, Sara Rossi, Nicola Gobetto, Armin Linke/Amedeo Martegani, Paolo Ravalico Scerri.
In postazione a parte saranno visualizzate alcune interviste di video-artisti internazionali rilasciate ai critici Hans Ulrich Obrist, Dan Cameron, Richard Meyer (courtesy New Museum of Contemporary Art of New York, tramite N. O. Gallery di Milano).
Venerdì 8 dicembre
Ore 17.00
LipanjePuntin artecontemporanea
Presentazione di un gruppo di artisti scelti da Mario Gorni di C/O careof di Milano, con il titolo “Quelli del sud”:
Sara Donati, Michela Formenti, Luca Vitone, Enzo Umbaca, Alessandra Cassinelli, Yuri Ancarani, Gabriele Pesci, Alberto Zanazzo, Lucia Uni, Heather Burnett Witness, Alberto Guidato.
In postazione a parte verrà visualizzato in anteprima Arena m-eats Corpi/crudi * Samantha Stella’s house, il filmato che raccoglie tutti e quattro gli episodi: Bed room, Bath room, Sitting room, Dining room.
A conclusione sarà proiettato “Beautyproof” di Michael Fliri, documento della performance svolta dall’artista l’estate scorsa a Trieste sulle rive antistanti piazza Unità nell’ambito della manifestazione Wonderful/Hibiscus promossa dal Gruppo 78.
Nei giorni 6 e 7 dicembre, in orario di galleria [15.30–19.30], accanto alle presentazioni programmate saranno ancora visibili le compilation presentate al Teatro Miela e quelle del giorno precedente alla LipanjePuntin.
Dove
teatro miela
piaz za duca degli abruzzi 3
t. 040 365119
lipanjepuntin artecontemporanea
via armando diaz 4
t. 040 308099
Catodica – seconda edizione
nov 4
La seconda edizione di Catodica si configura in modo nuovo. Tralasciato il recupero delle radici di una modalità espressiva fortemente ancorata al processo tecnologico in atto, Catodica s’immerge nel magma dell’attuale produzione planetaria dell’immagine elettronica in movimento (come dicono gli americani). Quasi tutti gli artisti prima o poi si accostano quanto meno a sperimentare questo mezzo duttile e flessibile, che con l’avvento del digitale è divenuto di facile accesso per chiunque. La video camera si ingloba ormai nella macchina fotografica, nel cellulare, estendendone il consumo in modo esponenziale. Tant’è che Catodica prevede pure una breve incursione tra “cortofonini” tratti da un recente concorso per racconti elettronici da cellulare.
È un mezzo che registra la vita, che attua con facilità l’antica aspirazione dell’arte di superare la staticità dell’oggetto, di identificarsi col movimento e quindi con la trasformazione, senza contare la sua straordinaria capacità di divulgazione, di mostrarsi e confrontarsi nell’immateriale territorio elettronico della rete internazionale.
Un’edizione più che mai nutrita di presenze italiane e straniere per un’informazione aggiornata e pluralistica di una forma espressiva che sempre più si dirama in nuove contaminazioni (video/installazioni, video/performance, video/ambienti), testimoniando la sua flessibilità linguistica e la sua fertile onnipresenza. L’obiettivo è dunque l’informazione (per quanto possibile) e l’aggiornamento in un territorio vastissimo che si configura come poliedrica risposta alle innumerevoli sollecitazioni provenienti all’artista da cinema, TV, processi di animazione, pubblicità. Catodica è una carellata di lavori delle ultime generazioni, con largo spazio ai giovani dai nomi non ancora consolidati, dal Perù al Kazakhstan, dal Portogallo alla Polonia… con la possibilità d’incontrare nuove, a volte sorprendenti realtà dell’immaginario artistico di sintesi. Né mancano i nomi di spicco come Douglas Gordon, Gary Hill, Pierre Huyghe, William Kentridge, Pipilotti Rist… i big della seconda generazione, con cui confrontarsi.
La videoarte oggi sfugge ad una possibile identificazione di filoni trainanti; c’è di tutto, le tematiche poggiano per lo più sull’autoriflessione, sulla ricerca identitaria, con ripiegamenti intimisti, ma anche con forte attenzione ai mutamenti epocali in atto. Si può distinguere tra registrazione di azioni variamente performative e uso più diretto di un mezzo in sé che sfrutta le sue potenzialità metamorfiche, permettendo sconfinamenti surreali.